Editorial
Durante i miei studi, il computer era poco più di una macchina per scrivere migliorata. Poi è arrivato Internet, successivamente lo smartphone e oggi ci troviamo nel pieno della prossima rivoluzione digitale: l'intelligenza artificiale (IA). Questatecnologia affascinante non smette mai di sorprendermi e ho l'impressione che cambierà il mio modo di lavorare e di vivere a una velocità soprendente.
L’IA ci aiuta a semplificare e automatizzare i processi. Velocizza le attività, ci supporta nel prendere decisioni migliori, nell’ ottimizzare gli strumenti esistenti e molto altro ancora. Ne derivano incrementi di efficienza e nuovi potenziali di innovazione. Ma queste opportunità comportano anche responsabilità: l’intelligenza artificiale deve essere utilizzata in modo trasparente, conforme alla protezione dei dati e in grado di generare un reale valore aggiunto per tutti. Soprattutto in tempi di cambiamento è ancora più importante concentrarsi sui propri valori e prendere decisioni con lungimiranza e responsabilità. Solo così possiamo creare le basi per un’innovazione sostenibile.
In questo processo, la persona è al centro in Galenica, proprio perché si tratta dell’impiego dell’intelligenza artificiale. Attribuiamo grande importanza al fatto che i nostri collaboratori e le nostre collaboratrici abbiano la possibilità di confrontarsi attivamente con le nuove tecnologie e di sviluppare continuamente le proprie competenze. In questo modo creiamo un ambiente in cui le persone affrontano il cambiamento con coraggio, sperimentano nuove soluzioni e plasmano insieme la trasformazione digitale.
In questo numero di Spot tutto ruota intorno all’IA. Vi mostriamo quale strategia persegue Galenica, come utilizziamo l’IA in azienda e quali esperienze fanno al riguardo le nostre colleghe e i nostri colleghi.
Cordiali saluti
Lukas
Chief IT & Digital Business
Grazie ai modelli linguistici come ChatGPT, la comunicazione con l’intelligenza artificiale è diventata accessibile anche al grande pubblico. Questo apre nuove opportunità, ma comporta anche delle sfide e influenzerà sempre più altri ambiti della vita.
Paul Märgner, Lead Artificial Intelligence presso Galenica, racconta come è natal’intelligenza artificiale, come possiamo utilizzarla in modo sensato e perché abbiamo effettivamente la possibilità di influenzare il modo in cui impieghiamo questa tecnologia per migliorare la collaborazione e la convivenza.
Cosa si intende per Large Language Models (LLM)?
Si tratta di sistemi di intelligenza artificiale che vengono addestrati con grandi quantità di dati per comprendere il nostro linguaggio. In questo modo riconoscono la grammatica, i modelli e le correlazioni. Così sono in grado di comprendere testi, formulari, tradurli o anche redigerne dei riassunti.
Insieme a Sascha Michel e Ivo Schurtenberger parliamo dell’introduzione dell’intelligenza artificiale da parte di Galenica. Quali sono le opportunità e le sfide dell’in nell’introdurre e utilizzare l’IAin Galenica? Quali sono i tre importanti pilastri della nostra strategia e a cosa rinunciamo consapevolmente?
Mi chiamo Lisa e lavoro come Scientific Data Manager nella redazione specialistica Medical Data presso HCI Solutions. Con i miei otto anni di appartenenza a HCI Solutions mi sento già un po’ una «veterana». In qualità di anello di congiunzione tra la redazione specializzata e il team di sviluppo software, ho un ruolo diviso in due parti con compiti entusiasmanti: nel team Medical Data ci occupiamo di argomenti relativi ai dati scientifici sui medicamenti come interazioni, dati farmacogenetici, allergie, dosaggi, indicazioni, dati sulle vaccinazioni ecc. e come parte del Product Management ho il privilegio di portare avanti lo sviluppo del Compendium e di PharmaVista.
Come in molti altri settori, il supporto dell’IA è diventato una componente importante anche per noi. La utilizziamo nella ricerca di informazioni farmacodinamiche e farmacocinetiche sui principi attivi, nonché per lo screening delle fonti bibliografiche relative alle interazioni farmacologiche. L’anno scorso abbiamo anche svolto il nostro primo progetto insieme al team interno di IA, in cui abbiamo convertito i testi brevi di dosaggio dei medicamenti del Compendium in dati di dosaggio strutturati con l’aiuto di un’IA addestrata. Poiché per noi della redazione specializzata Medical Data la qualità e la correttezza dei dati hanno la massima priorità, abbiamo incluso una fase di revisione che viene eseguita dal nostro team redazionale. Questi dati sono già disponibili nel Compendium e aiutano i professionisti della salute in modo rapido e semplice a trovare il dosaggio giusto per i loro pazienti. Inoltre, verifichiamo altri casi applicativi in cui possiamo integrare le funzioni di IA direttamente nel Compendium.
Il Compendium è l’opera di consultazione numero uno per i medicamenti e viene utilizzato quotidianamente dal personale sanitario per informarsi sul loro impiego e sui possibili rischi. Ampliamo costantemente il Compendium con nuove funzionalità per poter offrire agli utenti ulteriori valori aggiunti.
Per il progetto di strutturazione dei dati di dosaggio con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, abbiamo innanzitutto definito all’interno del team la struttura dei dati e stabilito le regole sulla base delle quali l’IA è stata addestrata. Successivamente abbiamo svolto diverse fasi di confronto consecutive con il team di sviluppo, durante le quali abbiamo fornito feedback continui e sviluppato ulteriormente la soluzione in modo congiunto. Dato che i testi relativi ai dosaggi possono essere molto complessi, il processo non è stato affatto banale. Nel complesso, il percorso è stato per noi molto interessante e ci ha fornito spunti preziosi, sia dal punto di vista professionale sia personale.
Con M365 Copilot abbiamo uno strumento potente al nostro fianco. Ci aiuta a svolgere più rapidamente le mansioni ripetitive, creando così spazio per le nostre attività principali. Per sfruttare questi vantaggi in modo responsabile, affianchiamo attivamente i nostri collaboratori e le nostre collaboratricinell’introduzione e nell’utilizzo di questo strumento. Un elemento centrale è la nostra M365 Champions Community: 96 Champion di 19 settori riuniscono le conoscenze specialistiche di M365 Copilot, l’esperienza specifica del ruolo e la comprensione specifica del settore per aiutare le colleghe e i colleghi a familiarizzare M365 Copilot. Abbiamo parlato di M365 Copilot con quattro colleghe e colleghi.
Che cosa sono gli Agent?
I Microsoft Copilot Agents sono assistenti basati sull’intelligenza artificiale, progettati per svolgere un compito o un processo specifico. Possono ad esempio automatizzare determinate attività o soddisfare esigenze individuali, come nel caso di un «Writing Coach» Agent, specializzato nella scrittura di testi.
L’intelligenza artificiale fa ormai parte della quotidianità nell’IT. Quattro colleghi condividono le loro esperienze con l’IA, dai comuni strumenti standard alle soluzioni sviluppate internamente.
Mi chiamo Juliette Hotz e, in qualità di Chief Privacy Officer, mi impegno affinché i dati e l’IA vengano utilizzati in modo responsabile. In questo ruolo supporto Galenica nell’affrontare le sfide legali ed etiche legate alla digitalizzazione.
Se vogliamo sfruttare in modo efficace la potenza dell’IA, dobbiamo assicurarci che i dati siano disponibili al momento giusto, nella giusta qualità e per gli scopi corretti. Infatti, i risultati di un’IA sono validi solo quanto i dati con cui la alimentiamo. Nella preparazione dei dati è fondamentale stabilire per quali per quali finalità possano essere utilizzati, chi debba potervi accedere e quali dati possano essere collegati tra loro. Anche per le finalità per cui un’IA può essere impiegata esistono regole precise. Quanto meglio impostiamo fin dall’inizio la gestione dei dati, tanto più facilmente potremo applicare l’IA.
Sì. Abbiamo creato una guidance chiara che illustra ai collaboratori le regole più importanti per l’utilizzo degli strumenti di IA. Inoltre, abbiamo sviluppato principi per un uso responsabile dell’IA. Ad esempio, ci assicuriamo che nessuno sia trattato ingiustamente a causa dell’uso dell’IA e che il suo utilizzo sia trasparente.
Per me è importante che i requisiti di governance non vengano percepiti come un ostacolo all’innovazione. Vogliamo promuovere la digitalizzazione in Galenica e nel sistema sanitario. Allo stesso tempo vogliamo impiegare le tecnologie in modo responsabile. Questo è decisivo soprattutto per la fiducia dei nostri clienti e dei nostri collaboratori. Nel definire i requisiti, prestiamo attenzione a soddisfare il più possibile entrambe le esigenze.
La facilità di accesso a potenti strumenti di IA apre nuove possibilità per tutti noi. Per imparare a utilizzarli insieme, puntiamo su formazioni mirate e su una rete interna di champion che supportano colleghe e colleghi nello scambio diretto. Mettetevi alla prova ed esercitatevi! Approfittate dei corsi di formazione e parlate con i champion. Siate però consapevoli anche dei limiti dell’IA: ciò che l’IA produce può essere sbagliato, anche se sembra convincente. Analizzate criticamente i risultati. Riflettete bene su ciò che inserite in uno strumento di IA: di più non è necessariamente meglio. E chiedetevi quale impatto possono avere i risultati sulle persone. La vostra esperienza e la vostra intuizione non potranno essere sostituite da un’IA.
A conclusione di questo numero parliamo con Nadia Rahim, Head HR Digital, di come l’IA stia cambiando il nostro mondo del lavoro. Che cosa significa per noi quando l’intelligenza artificiale assume le attività di routine? In che modo competenze umane come emozioni, empatia, vicinanza e fiducia acquistano maggiore importanza?
Analizziamo le opportunità e le sfide che derivano dal trasferimento delle conoscenze, dalla comunicazione efficace e dalla capacità di adattamento all’interno dell’azienda. Il pensiero critico è indispensabile, poiché gli strumenti di IA non forniscono sempre risultati privi di errori. Con un approccio responsabile e con la disponibilità al cambiamento creiamo le condizioni affinché sia Galenica sia noi collaboratori possiamo trarre reale beneficio dall’IA.
E noi? Quali ruoli e compiti ha assunto l’IA nel processo redazionale di questo numero di Spot?
Team redazionale: Lennard Sellgard, Michael Orlando, Dajana Mladenovic und Eleonora Massini
L’intelligenza artificiale ha svolto un ruolo importante anche in questo numero. Ci ha aiutato a mettere in discussione le prime idee concettuali e a ottimizzare i testi con M365. Inoltre, le trascrizioni video sono state create con l’aiuto dell’IA e le traduzioni sono state generate inizialmente in modo automatico, per poi essere revisionate da persone esperte. Anche l’immagine di copertina è generata dall’IA.
E a cosa abbiamo consapevolmente rinunciato? Davanti e dietro la telecamera ci sono persone reali, perché le storie autentiche nascono solo da incontri personali. Tra le altre cose, abbiamo deciso consapevolmente di rinunciare all’uso di rappresentazioni generate dall’IA nei video, anche quando avevamo alcune idee molto creative. L’IA è per noi uno strumento utile e affascinante, ma l’essere umano rimane sempre al centro.
Le interviste per questo numero sono state condotte nei mesi di novembre e dicembre 2025 e gennaio 2026.